Shroud of turin carbon dating results

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Il primo effettuò le operazioni di pesatura, mentre il secondo eseguì materialmente il taglio.Presenti tra gli altri all'operazione, oltre ai due scienziati summenzionati, c'erano il cardinale Ballestrero con quattro sacerdoti, Luigi Gonella, il rappresentante dell'Accademia Pontificia delle Scienze, i fotografi e il cineoperatore. Renato Dardozzi, membro della Pontificia Accademia delle Scienze, il dott.» ) « Esistono molti altri indizi che suggeriscono a molti che la Sindone sia più antica di quanto la datazione al radiocarbonio permetta e quindi ulteriori ricerche sono certamente necessarie.È importante che noi continuiamo a testare l'accuratezza degli originari test del radiocarbonio così come stiamo facendo.I pezzi del terzo campione di controllo (mantello di san Luigi d'Angiò) invece furono consegnati senza essere chiusi in cilindri.Il 13 ottobre 1988, durante una conferenza stampa, il cardinale Ballestrero annunciò i risultati: il carbonio 14 ha fornito una datazione compresa tra il 1260 e il 1390, con una confidenza del 95%.Combinando insieme questi tre risultati si ottenne una media pesata pari a 689±16.Applicando la necessaria calibrazione (per i dettagli si veda l'articolo originale), questa data fu convertita negli intervalli 1273-1288 con livello di confidenza 68% (una deviazione standard) e 1262-1384 con livello di confidenza 95% (due deviazioni standard).

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Tuttavia secondo Gian Marco Rinaldi queste anomalie statistiche non hanno conseguenze sostanziali ed è comunque evidente dalle misure "che la Sindone risale al basso Medioevo e non all'epoca di Cristo" Di parere opposto sono Riani, Fanti, Crosilla e Atkinson, che hanno riesaminato i dati disponibili con metodi di statistica robusta.Nel 1994 il biologo russo Dmitri Kouznetsov dichiarò di aver ottenuto in laboratorio un "ringiovanimento" di tessuti antichi proprio di circa 13 secoli, ma in seguito è stato dimostrato che le sue affermazioni erano false (si veda la sezione seguente per maggiori dettagli).Già nel 1998, proprio a seguito delle affermazione di Dmitri Kouznetsov, due studi avevano mostrato l'inconsistenza della tesi.La datazione corrisponderebbe al periodo in cui si ha la prima documentazione storica che si riferisca con certezza alla Sindone di Torino (1353).Ballestrero nell'occasione commentò: «Penso non sia il caso di mettere in dubbio i risultati.Questi usavano due diverse tecniche di datazione: Nel 1986 Carlos Chagas Filho, presidente della Accademia Pontificia delle Scienze interpella diversi laboratori per lo svolgimento dell'esame al carbonio 14; viene redatto un protocollo comune a sette laboratori (ai sei individuati si era aggiunto il laboratorio di Gif-sur-Yvette (Francia); il cardinale Ballestrero informa i sette laboratori che su suggerimento del consulente scientifico (Luigi Gonnella professore del Politecnico di Torino) solo tre di essi saranno coinvolti nell'analisi.

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